Talijanski jezik

JezikA 1.1A 1.2A 1.3A 2.1A 2.2A 2.3

Jeste li znali da talijanski jezik pripada grupi romanskih jezika kao i francuski, španjolski, portugalski i rumunjski jezik? To su jezici koji su se razvili iz latinskog jezika zadržavajući određene karakteristike tog prajezika, ali istovremeno razvijajući i vlastita jezična pravila i zakonitosti.

Talijanski jezik danas govori oko 62 milijuna ljudi diljem svijeta. To je jezik koji je postao sinonimom za dobar život, tj. životni stil kojem svi zaljubljenici u život, kulturu i hedonizam teže.

Standardni talijanski jezik temelji se na narječju grada Firenze, srca pokrajine Toscane. Talijanski je, osim u Italiji, službeni jezik i u San Marinu i Švicarskoj (u kantonima Ticino i Grigioni), a drugi je službeni jezik u Vatikanu (uz latinski), u Sloveniji u primorskim općinama Koper, Izola i Piran te se uz hrvatski koristi u Istri i Rijeci gdje živi talijanska manjina.

Osim u ovim zemljama, talijanski se dosta priča i među talijanskim iseljenicima i njihovim potomcima u Luksemburgu, Kanadi, SAD-u, Argentini, Brazilu i Australiji.

Posebna je zanimljivost da je talijanski jezik bio službeni jezik na Malti sve do 1934. godine kad ga je zamijenio engleski.

Talijanski je peti po redu jezik koji se uči u školama (nakon engleskog, francuskog, španjolskog i njemačkog), a poznata je činjenica da sami Talijani i nisu neki ljubitelji stranih jezika te da im nisu jača strana. Kad uzmemo u obzir koliko je njihov jezik sam po sebi lijep, to im zaista ne možemo uzeti za zlo. Možda i nije loše to što uglavnom ne poznaju druge strane jezike jer nas na taj način prisiljavaju da ukoliko želimo uživati u njihovoj vrhunskoj umjetnosti, kuhinji i gradovima, to moramo učiniti baš onako kako treba – služeći se talijanskim jezikom.

PAROLA DEL MESE

casa

con le preposizioni: Sto a casa e guardo la tv.
Dopo la lezione vado a casa.
Esco di casa e vado in centro.
Laura prepara gli gnocchi in casa.
Stasera la Juventus gioca in casa.

LETTURA

La mia casa

1

Io abito a Bolzano in una casa in centro. La mia casa non è molto grande, ma è bella e comoda. Ha un piccolo corridoio e quattro stanze: una camera da letto, una cucina, un salotto e un bagno. Quando entri, c’è un piccolo corridoio. La prima stanza a sinistra è il salotto. Tutti i giorni passo una parte del mio tempo libero in questo salotto: guardo la tv, leggo un libro, studio l’italiano, parlo con i miei amici. Più avanti c’è la cucina, dove preparo ogni giorno la prima colazione e la cena. A sinistra, invece, c’è la mia camera da letto. La camera è grande e ha due finestre che danno sul giardino. Vicino al corridoio c’è il bagno. Trascorro molto tempo in bagno ogni mattina prima di andare al lavoro.

LESSICO

Associa i numeri che trovi nella piantina della casa con i nomi delle camere che trovi nel testo.

2
 
 
In quale camera trovi i seguenti mobili e oggetti?

mobili: un tavolo, due divani, una vasca da bagno, tre scarpiere, un letto, sei sedie, un frigorifero, un lavabo, due comodini, un piano cottura, due armadi, un tavolino, un lavandino, un water, una lavatrice

oggetti: due cuscini, un tappeto, due lampade, un televisore, uno specchio, un forno a microonde, due coperte, sei forchette, una pattumiera, una tovaglia, un rasoio, due telecomandi, sei piatti, una cassettiera, due rubinetti

3

GRAMMATICA

Singolare e plurale dei nomi

4

5

Esercizi

Mettete al plurale i nomi tra le parentesi.

1. In centro ci sono tre ________ (banca).
2. Nella camera da letto ci sono due ________ (armadio).
3. Gianni legge molti ________ (libro).
4. Roma e Milano sono due grandi ________ (città) italiane.
5. Signora, sono libere queste due ________ (sedia)?
6. Amo passeggiare attorno ai ________(lago) vicino a casa mia.
7. Per il mio compleanno organizzo una festa e invito tanti ________ (amico).
8. Mia madre beve ogni giorni tre o quattro ________ (caffé).
9. L’albergo ha oltre cento ________ (camera).
10. Domani Paolo compie 10 ________ (anno).
 


 
PAROLA DEL MESE

Roma

MODI DI DIRE

Tutte le strade portano a Roma: ci sono molti modi per risolvere un problema
Andare a Roma e non vedere il papa: fare una cosa solo in parte
Prendere Roma per Toma: dire una cosa per l’altra

11
 

LETTURA

Chi è chi?

Paolo: Lei è la nuova collega?
Claudia: Sì, io sono Claudia.
Paolo: Piacere, io sono Paolo. Questa è Silvia, la mia collega.
Silvia: Piacere, Silvia. Benvenuta!
Claudia: Grazie.
Paolo: Lei è di Roma?
Claudia: No, non sono di Roma. Sono di Civitavecchia.
Paolo: Civitavecchia è al mare, vero?
Claudia: Sì, è una carina città al mare.
Silvia: Lei è a Roma da tanto tempo?
Claudia: No, sono qui da due mesi.
Silvia: La sua famiglia è anche a Roma?
Claudia: No, i miei genitori sono a Civitavecchia. Poi, ho una sorella. Lei è a Milano per lavoro. E ho anche un fratello. Lui è a Roma per gli studi.
Silvia: Allora lui è ancora giovane. Quanti anni ha?
Claudia: Lui ha diciannove anni.
Paolo: E sua sorella, invece, quanti anni ha lei?
Claudia: Lei ha trentadue anni.
Paolo: Anche lei è commessa?
Claudia: No, lei e suo marito sono avvocati.
Paolo: Loro hanno un loro studio legale?
Claudia: Sì, il loro studio legale è a Milano.
E voi siete di Roma?
Silvia: Io sì. Ho un appartamento a Portuense. Portuense è un quartiere di Roma.
Paolo: Io sono di Napoli.
Claudia: La sua famiglia è a Napoli o a Roma?
Paolo: Mia moglie è anche a Roma per lavoro. I nostri figli sono a Napoli.
Claudia: Quanti anni hanno i Suoi figli?
Paolo: La figlia ha ventiquattro anni e il figlio ha ventinove anni.
Claudia: Sono già grandi!
Paolo: Sì, e sono molto bravi. Cinzia è insegnante d’italiano e di francese in un istituto linguistico e Davide è carabiniere.
Claudia: Loro hanno già una loro famiglia?
Paolo: Davide è sposato e ha un figlio. Cinzia non è ancora sposata.
Claudia: E Lei, Silvia? Lei è sposata?
Silvia: Non sono sposata, ma ho un fidanzato.
Claudia: Anch’io sono fidanzata.
Paolo: Sono le dodici e trenta. È l’ora di pranzo. Avete tempo per un caffé?
Claudia: Sì, certo.
Silvia: Andiamo!

GRAMMATICA

Verbi essere i avere
12
 
 
 
 
Esercizi

Completate con la forma giusta del verbo essere o avere.
1. Laura ________ di Roma.
2. Lei ________ una sorella.
3. Noi ________ una nuova insegnante d’italiano.
4. I suoi genitori ________ alti e biondi.
5. Signor Vanetti, questo libro ________ per Lei!
6. Oggi io non ________ tempo per andare al cinema.
7. Paola, tu ________ italiana o spagnola?
8. Quando ________ voi la lezione d’italiano?
9. La sua casa ________ in periferia.
10. Io ________ una nuova macchina.

LESSICO

Cancellate l’intruso.

13


LA LINGUA ITALIANA

PAROLA DEL MESE

udito /u-dì-to/

L’udito è uno dei cinque sensi: la vista, l’udito, il gusto, l’odorato, il tatto
Verbo: udire; ind. pres. odo, odi, ode, udiamo, udite, odono

[line] LETTURA

Natura curiosa: Orecchie!

A che cosa servono le orecchie?
Servono ad ascoltare, a comunicare emozioni e a mille altre cose.

Ecco una lepre della California. Vive nel deserto e mangia foglie di cactus. Cerca il cibo di notte e si muove nel buio senza problemi. Il segreto? Sono proprio le sue grandi orecchie: che sentono anche il più piccolo rumore.

Il sistema uditivo del delfino è un vero e proprio radar. Questo animale emette ultrasuoni, cioè suoni che vanno da 20 a 100 mila Hertz e che l’uomo non riesce a sentire. Quando urtano contro qualcosa gli ultra-suoni tornano indietro. Il delfino li sente ritornare con il suo sensibilissimo udito e riesce così ad evitare gli ostacoli.

Orecchie così grandi servono all’elefante per sentire meno il caldo. Esse, infatti, aumentano la superficie del corpo e abbassano la sua temperatura. L’elefante, poi, la mette spesso nell’acqua per rinfrescarsi. L’animale muove le orecchie anche per comunicare aggressività o paura.

Curiosità
• L’udito dei mammiferi è molto più fine di quello degli altri animali.
• Gli insetti sentono i rumori grazie a piccoli peli collegati al sistema nervoso.
• L’orecchio dell’uomo non serve solo a sentire, ma anche a restare in equilibrio. Nell’orecchio, infatti, si trova un liquido che permette all’uomo di stare in piedi senza problemi.


GRAMMATICA

Presente dei verbi

-are

-ere

-ire

-ire

parlare

scrivere

sentire

preferire

io

parl-o

scriv-o

sent-o

prefer-isc-o

tu

parl-i

scriv-i

sent-i

prefer-isc-i

lui/lei/Lei

parl-a

scriv-e

sent-e

prefer-isc-e

noi

parl-iamo

scriv-iamo

sent-iamo

prefer-iamo

voi

parl-ate

scriv-ete

sent-ite

prefer-ite

loro

parl-ano

scriv-ono

sent-ono

prefer-isc-ono

Esercizi

Completa con la forma giusta dei verbi tra le parentesi

  1. Gli animali __________ (muovere) le orecchie per comunicare.
  2. Le orecchie __________ (servire) a restare in equilibrio.
  3. Grazie all’udito il delfino __________ (evitare) gli ostacoli.
  4. La lepre __________ (mangiare) di notte.
  5. Gli elefanti __________ (mettere) le orecchie nell’acqua per abbassare la propria temperatura.
  6. Alcuni animali __________ (sentire) meglio dell’uomo.
  7. I delfini __________ (emettere) gli ultrasuoni.
  8. Io _________ (non cercare) il cibo di notte.
  9. Come __________ (comunicare) voi aggressività?
  10. Quando ti muovi nel buio, __________ (urtare) contro le cose.

 

 

LESSICO

Completate con i contrari delle parole date

di notte

grande

il buio

il rumore

il caldo

abbassare

spesso

indietro

senza

aumentare

 

 
PAROLA DEL MESE

Gita al lago Trasimeno

gita /gì-ta/

fare una gita, andare in gita
gita in campagna, in montagna, al mare, a Roma
gita turistica, scolastica

Una gita _____ lago Trasimeno

Alcuni giorni fa Roberto ha fatto una gita _____ lago Trasimeno _____ suoi amici e suo fratello.
Quando era bambino, Roberto andava tutte le domeniche _____ lago _____ sua famiglia per fare il bagno e prendere il sole.
I ragazzi sono partiti _____ sette di mattina _____ macchina _____ Roberto.
La giornata era meravigliosa: il cielo era sereno e il sole caldo. Il viaggio non è stato lungo perché il lago si trova a circa 25 chilometri _____ Perugia.
_____ San Feliciano hanno preso il traghetto _____ Isola Polvese. Appena arrivati, hanno camminato un po’, poi sono andati _____ spiaggia. Il lago era calmo e l’acqua non troppo fredda: c’erano già molti turisti con motoscafi, barche a vela e wind-surf. I ragazzi hanno giocato a pallone _____ spiaggia, e dopo hanno fatto il giro _____ isola. Il panorama era splendido: era possibile vedere anche l’Isola Maggiore e l’Isola Minore. _____ fine _____ giro, sono arrivati _____ Castello: hanno potuto visitarlo perché era ancora aperto.
A mezzogiorno sono tornati _____ San Feliciano, dove hanno pranzato in un grazioso ristorante _____ lago.

Completate il testo con le preposizioni articolare.

GRAMMATICA

Preposizioni articolate

PREPOSIZIONI ARTICOLI


Le preposizioni semplici tra e fra non si legano con l’articolo determinativo ma rimangono separati (tra la, fra i…). La preposizione semplice con a volte si contrae con l’articolo e a volte no. Si può scegliere, ad esempio, tra col e con il oppure tra collo o con lo.

LESSICO

Sottolinea la parola che non appartiene al gruppo

1. viaggio – gita – escursione – mare
2. barca – vela – motoscafo – traghetto
3. spiaggia – panorama – bagno – acqua
4. pallone – cielo – sole – nuvola
5. sole – splendido – grazioso – caldo
6. pranzo – gita – viaggio – giro
7. mattina – isola – domenica – giornata
8. famiglia – amici – fratello – padre
9. acqua – lago – calmo – mezzogiorno
10. castello – visitare – ristorante – turisti


PAROLA DEL MESE

pittura: arte e tecnica di usare colori e linee per rappresentare oggetti
pittore (m), pittrice (f): chi esercita l’arte della pittura

LETTURA

Il pittore degli alberi

C’era una volta una casa. La casa era grande e luminosa, con ampie finestre e balconi. La circondava un giardino ben curato, dove crescevano alberi alti e piante rampicanti. Il giardino proteggeva la casa dal gelo in inverno e le donava ombra in estate. I vicini non vedevano la casa, ma solo gli alberi.
Un giovane uomo appassionato di pittura abitava nella casa. La sua passione era dipingere gli alberi, ma lui non mostrava mai i suoi quadri a nessuno. Infatti, aveva una strana abitudine. Ogni giorno osservava bene quello che c’era intorno, prima di iniziare un’opera. Poi sceglieva un dettaglio che voleva copiare e cominciava a dipingere. Però quando era a metà, o quasi, smetteva di dipingere. Si arrabbiava perché vedeva che, mentre dipingeva, la natura cambiava così velocemente che lui non riusciva a catturare l’immagine originale. Allora distruggeva il quadro dipinto a metà. Lo gettava nel fuoco perché non era buono ad altro, lui pensava.
I suoi vicini non sapevano che cosa succedeva dietro gli alti alberi, ma ogni giorno, sole o pioggia, estate e inverno, vedevano un filo di fumo che usciva dal camino nel pomeriggio. Erano incuriositi, ma non osavano avvicinarsi alla casa.

GRAMMATICA

Imperfetto dei verbi

 
Imperfetto dei verbi essere e avere


 

Imperfetto si usa per indicare:
1. un’azione continuata nel passato
Esempi:
Il telefono squillava ininterrottamente.
Prendeva l’autobus ogni mattina alle 7.
Ogni giorno il pittore sceglieva un dettaglio.

2. un’azione passata contemporanea ad un’altra
Esempi:
Quand’ero piccola visitavo i nonni ogni domenica.
Mentre Maria cucinava, Fabrizio parlava al telefono.
La natura cambiava mentre il pittore dipingeva.

Esercizi

Completa con la forma giusta dei verbi tra le parentesi
1. L’anno scorso Giovanni ________ (lavorare) in un bar in via Garibaldi.
2. Quando io e mia sorella ________ (essere) piccole, ________ (andare) spesso in vacanza al mare.
3. Ieri, mentre io ________ (uscire) di casa, è arrivato Davide.
4. Lei ha sposato il terzo marito perché ________ (voleva) diventare attrice.
5. C’________ (essere) una volta un burattino che ________ (vivere) con il suo papà in una piccola casa.
6. Abbiamo preso un tassì perché i Santini ci ________ (aspettare) in centro.
7. Tutte le mattine la sua sveglia ________ (suonare) alle sei e mezzo.
8. Quando ________ (andavo) al lavoro con l’autobus, ________ (arrivare) sempre in orario.
9. Oggi quando sono uscito di casa ________ (piovere).
10. Ogni giorno la mamma ________ (venire) a prendere Enzo a scuola.

LESSICO

Associate le parole con gli oggetti

1 pennello ___ 2 colori ad acquerello ___
3 tela ___ 4 cavalletto ___
5 blocco ___ 6 colori a tempera ___
7 quadro _h_ 8 cornice ___
9 abbozzo ___ 10 tavolozza ___


PAROLA DEL MESE

Grande amore

vino /vì-no/

vino rosso, bianco, rosé
vino nuovo, giovane, vecchio, d’annata
vino secco, dolce, asciutto, amabile, abboccato
vino leggero, forte, corposo, generoso
vino da tavola, da arrosti, da pesce, da dessert, da pasto

LETTURA

Un grande amore

Guardo il suo corpo bello e il suo colore biondo che mi invitano. Ha un collo lungo ed elegante. Non posso vivere senza di lei. Mi accompagna in macchina; mi guarda quando sono al mio tavolo di lavoro. Mi sta sempre davanti quando sono al ristorante. Quando cammino, è qui sempre vicino a me e di nascosto la tocco e la stringo. Sento il suo caldo e la sua passione. I suoi baci sono di fuoco. Quando avvicino la mia bocca alla sua, il respiro si fa grosso, chiudo gli occhi e sogno. Sogno e immagino un mondo pieno di gioia. La felicità entra nella mia anima. I suoi baci sono diventati un’abitudine che non può, non deve mancare. La sera quando vado a letto, mi segue. Chiudo gli occhi e subito li riapro per essere sicuro che è ancora lì, che non mi ha abbandonato. Muovo la mano per cercarla, per sentirla. Mentre dormo, la sogno e sono felice. La mattina, il primo saluto, il primo bacio sono per lei. È lei la mia forza, la mia voglia di vivere. Con lei vicino non ho paura di nulla: comincio la mia giornata tranquillo e sicuro. La prendo per uscire… devo fermarmi, è una cosa terribile. All’improvviso si mostra diversa, stanca. No!!! Ho capito, l’ho amata troppo, l’ho troppo tenuta al mio fianco, alle mie labbra. Ora è vuota… Mi fermo. Ne compro un’altra. Il padrone della bottega qui di fronte lo sa: “Ecco la sua solita bottiglia di vino bianco!”

GRAMMATICA

Pronomi oggetto diretto


 
 
 
 
Esempi

Mi inviti a cena al ristorante? → Ti invito volentieri!
Suoni il piano? → Sì, lo suono molto bene.
Mangi la pizza? → Sì, la mangio spesso.
Vi va di andare a bere qualcosa? → Certo che ci va!
Devo fare gli esercizi di italiano. → Non li puoi fare più tardi?
Di solito invita le amiche a casa sua. → Le invita qualche volta al ristorante?

Esercizi

Completa con il pronome oggetto diretto
1. Il suo corpo è bello ed io _____ guardo giorno e notte.
2. Tengo la bottiglia vicino a me e _____ tocco di nascosto.
3. Chiudo gli occhi e subito _____ riapro.
4. Lei _____ guarda quando sono al tavolo di lavoro.
5. Conosco il padrone della bottega e _____ vedo ogni giorno.
6. Allungo le mani e _____ appoggio sulla bottiglia.
7. Io amo il vino e _____ bevo spesso.
8. Prendo la bottiglia e _____ apro.
9. Quando andiamo in viaggio, lei _____ accompagna sempre.
10. Prima consulto il sito web dei ristoranti e poi _____ visito.

LESSICO

Sottolinea la parola che può completare le frasi seguenti
1. Il padre / padrone del ristorante è un mio caro amico.
2. Loro stanno insieme per abitudine / attitudine e non per amore.
3. Il padre lo assomiglia / accompagna a scuola con la macchina.
4. Non parlare con la bocca piana / piena.
5. Ho fatto un sogno / sonno molto bello: abitavo in un castello!
6. Ha voluto costringere / stringere la mano e dire grazie al brigadiere.
7. Gianni ha trattenuto il respiro / ritiro per la paura.
8. Voglio trascorrere / nascondere la mia email ai miei contatti facebook.
9. Ha avvicinato / conosciuto la sedia al fuoco perché aveva freddo.
10. Quando ha riparato / riaperto gli occhi, ha subito chiesto della madre.

PAROLA DEL MESE

Ribollita

La ribollita toscana è una zuppa a base di verdure e pane. Insieme alla fiorentina, la buonissima bistecca che prende il nome della città di Firenze, è uno dei piatti più famosi e gustosi della Toscana.

INGREDIENTI
per 4 persone

250 grammi di fagioli secchi bianchi
50 grammi di cavolo verza
250 grammi di foglie di cavolo nero
250 grammi di foglie di bietola
1 porro
150 grammi di pane raffermo
6 cucchiai di formaggio parmigiano grattugiato
4 pomodori
1 patata
1 grossa cipolla
1 zucchina
1 carota
1 costola di sedano
sale e pepe

PREPARAZIONE

Nella ricetta gli ingredienti ci sono tutti, ma manca uno dei seguenti verbi. Mettilo tu al posto giusto e buon appetito!

Lavate i fagioli, ________ in una pentola piena di acqua fredda e lasciate ________ per un’ora a fuoco basso.
Lavate e pulite il porro e la cipolla. Dopo averli tagliati a fettine, fateli _______ in una pentola con 4 cucchiai di olio, a fuoco basso.
________ e pulite il cavolo verza, le bietole, il cavolo nero e tagliateli tutti a sottili listarelle.
Mettete i pomodori nell’acqua bollente, toglieteli e pelateli. Dopo averli tagliati a metà, togliete i semi e riducete la polpa a pezzetti.
________ la patata, lavatela e tagliatela a pezzetti. Poi lavate il sedano, la carota e la zucchina e ________ a fette.
Quando i fagioli saranno cotti, ________ (non buttare via l’acqua di cottura), uniteli al soffritto di porro e cipolla insieme a tutte le verdure. Mescolate con un cucchiaio di legno e fate insaporire per qualche minuto.
Coprite tutto con l’acqua di cottura dei fagioli e cuocete per due ore a fuoco basso.
Tagliate il pane a fette, tostatelo nel forno o fatelo ________ con un cucchiaio di olio. Distribuite le fette di pane nei vari piatti e mettete sopra la zuppa. ¬¬¬________ con olio e servite subito, accompagnando la zuppa con il parmigiano grattugiato.

Nella forma negativa, la 2a persona singolare si esprime con: non + infinito
Gianni, non correre!
Non prendere il tassì! È troppo caro.

Imperfetto si usa per indicare:
1. un ordine: Ascoltate quello che sta dicendo l’insegnante!
2. un’esortazione: Aiuta la mamma!
3. un consiglio: Visiti il museo!
4. un invito: Guardate il tramonto!
5. un augurio: Passi un buon Natale!

Esercizi

Completa con la forma giusta dei verbi tra le parentesi
1. ________ (avere – tu) coraggio!
2. ________ (avere – Lei) pazienza con noi!
3. Non ________ (avere – voi) tanta fretta; c’è ancora tempo!
4. Non ________ (essere – noi) imprudenti!
5. Gianni, ________ (restare) oggi a casa!
6. Bambini, ________ (leggere) la fiaba!
7. ________ (dire – voi) a che ora volete venire!
8. Signora, ________ (prendere) il treno delle 10!
9. ________ (comprare – tu) un biglietto anche per me!
10. ________ (non partire – tu) subito! C’è ancora tempo!

PAROLA DEL MESE

Guida è sicura

guida /gui-da/

andare a lezioni di guida; scuola di guida
posto di guida; sedile passeggero
allacciare la cintura di sicurezza

LETTURA

Con gli estrogeni la guida è sicura
Le donne sono più attente e concentrate

 
 
Donne al volante, pericolo costante? Si direbbe proprio di no.
Gli estrogeni, infatti, aiutano le donne a svolgere determinati compiti meglio degli uomini, e uno di questi è proprio guidare l’automobile o concentrarsi durante le lezioni mentre sono a scuola. L’ormone è capace di influenzare positivamente l’attività neuronale nei lobi frontali, la regione del cervello stimolata dall’attenzione e dall’apprendimento delle regole. La scoperta viene da un team di scienziati dell’Università di Bradford, in Inghilterra.
Come riferisce la rivista “Le Scienze”, un test condotto su volontari di età compresa fra i 18 e i 35 anni ha dimostrato che la durata dell’attenzione di una donna e la sua capacità di apprendere nuove regole sono molto superiori a quelle di un uomo. Inoltre, le donne hanno una maggior capacità di spostare la propria attenzione da uno stimolo a un altro, trovando così più facile svolgere azioni come ad esempio guidare l’auto o leggere.
Lo studio dimostra che le donne sono favorite sugli uomini nello svolgere compiti che richiedono flessibilità mentale. Questo potrebbe essere uno dei motivi per cui le ragazze trovano più semplice concentrarsi a scuola rispetto ai ragazzi, e perché le donne al volante conducano il veicolo con maggior cautela rispetto ai maschi.

GRAMMATICA

Comparativo


 
 

Esercizi

Completa le frasi con una delle seguenti parole:

 
 
 
1. L’italiano è __________ dello spagnolo.
2. Le ragazze trovano più semplice concentrarsi a scuola __________ ragazzi.
3. Carlo ha ricevuto una proposta di lavoro __________ precedente.
4. La durata dell’attenzione di una donna e la sua capacità di apprendere nuove regole sono __________ a quelle di un uomo.
5. Paola ha bevuto __________ Mario.
6. Le confezioni americane sono __________ delle confezioni italiane.
7. Gli italiani bevono il caffè più al bar __________ in caffetteria.
8. Le donne hanno una __________ di spostare la propria attenzione.
9. Vado __________ in treno che in macchina.
10. Vivere in un paese è __________ in una grande città.

LESSICO

Completa le frasi con una delle seguenti parole nella forma al singolare o al plurale


 
 
 
1. La trasmissione via Internet di dati personali avviene a proprio rischio e __________.
2. Tutte le decisioni dei giudici devono essere in accordo con tutte le __________ in vigore al momento.
3. Si tratta di un programma interattivo per l’__________ dell’italiano come lingua straniera.
4. Ho deciso di fare questo viaggio per _________ di studio.
5. Deve fare __________ a non perdere peso troppo in fretta.
6. Quali sono i __________ e le responsabilità del rappresentante dei lavoratori?
7. Il candidato deve essere dotato di notevoli __________ di comunicazione.
8. I suoi articoli sono stati per me uno ___________ per studiare cose nuove.
9. Il professore ha presentato vari aspetti del come funziona il __________ umano.
10. Dobbiamo prendere le __________ necessarie per evitare gli infortuni.


PAROLA DEL MESE

Etna

vulcano /vul-cà-no/

avere la testa come un vulcano, essere un vulcano, (fig.) si dice di persona che è piena di idee e di iniziative, che è dotata di un’immaginazione fervida
dormire sopra un vulcano, (fig.) trovarsi in una situazione solo apparentemente tranquilla, in realtà esposta a gravi pericoli.

LETTURA
L’Etna in Sicilia e lo Stromboli nelle isole Eolie sono tra i vulcani più attivi nel mondo.
L’Etna con i suoi 3330 metri sul livello del mare è il vulcano più grande dell’Europa, ed offre una suggestiva vista sul mare sino al Golfo di Taormina e alle Isole Eolie. Lava fuori esce dalla sommità, dove si trovano quattro crateri, e dai fianchi. I quattro crateri sommitali sono: la Voragine, la Bocca Nuova, il Cratere di Nord-Est, il Cratere di Sud-Est. Il Cratere Sud-Est è il più attivo dei quattro crateri.
L’eruzione del marzo 1669 deve considerarsi come l’eruzione più importante avvenuta nell’area etnea negli ultimi secoli. Ha avuto luogo nel versante sud-orientale del vulcano, che anche a quei tempi era il più popolato. Le colate di questa eruzione hanno completamente distrutto 9 villaggi e le lave hanno raggiunto il mare. Tra le eruzioni più recenti, invece, la più pericolosa e distruttiva è stata quella del 17-23 marzo 1981, che ha raggiunto la sponda destra del fiume Alcantara.
Attorno al grande vulcano si estende un parco naturale, diviso in quattro zone a diverso grado di protezione. All’interno del territorio del Parco si trovano oltre 200 grotte vulcaniche che sono note sin dall’antichità e utilizzate dall’uomo come luoghi sacri o come riparo. La più famosa grotta è la cosiddetta Grotta del Gelo, così chiamata per la presenza perenne del ghiaccio nella parte più profonda della cavità.

GRAMMATICA

Superlativo relativo

Il superlativo relativo dell’aggettivo si usa per indicare il paragone tra due o più elementi.

Esempio: È il più bel film che abbia mai visto.
Questa casa è la meno cara di tutto il quartiere.

La forma: articolo determinativo + più/meno + aggettivo + (sostantivo) + di/che/tra

Esercizi

Completa con le parole che mancano
1. I viaggiatori italiano sono _____ insoddisfatti _____ mondo.
2. _____ le eruzioni più recenti _____ pericolosa e distruttiva è stata quella del 17-23 marzo 1981.
3. Il mio cane è _____ bello _____ quartiere.
4. Le confezioni americane sono _____ enormi _____ mondo.
5. _____ famosa grotta è la cosiddetta Grotta del Gelo.
6. La gonna che mi piace è _____ cara _____ quelle nel negozio.
7. Il Mar Morto è _____ salato _____ tutti i mari.
8. L’Etna è _____ vulcano _____ grande dell’Europa.
9. Mio padre è ______ alto ______ famiglia.
10. I popcorn del cinema sono ______ nocivi _____ esistano.

LESSICO

Associate i sostantivi con gli aggettivi


PAROLA DEL MESE

pane

PANE E PROVERBI

Essere buono come il pane: essere una persona semplice e onesta
Dire pane al pane e vino al vino: parlare in modo chiaro e sincero
Se non è zuppa, è pan bagnato: si usa per dire che due situazioni
apparentemente diverse sono, in realtà uguali tra loro
Chi ha pane non ha denti: si sua per indicare una persona che non
sa sfruttare una situazione favorevole

LETTURA

Pane e tradizioni

È notte. Nel silenzio delle città addormentate uno strano esercito si dedica ai segreti dell’arte bianca. Sono i fornai italiani e l’arte bianca è quella di fare il pane. Pane con le olive, al burro, con il sale o senza, al sesamo, pane di ogni forma e sapore. Sì, perché, in Italia, nonostante le diete, al pane si tiene molto. Tanto da dedicargli una festa, quella che si organizza a Roma per festeggiare Cerere, la dea del grano, e il suo tempio.
Molte occasioni importanti, in Italia, si festeggiano mangiando particolari tipi di pane. Per Pasqua, al sud, si fanno bellissimi cestini di pane che contengono le tradizionali uova. A Natale si preparano le statuette del presepe con acqua e farina. In Emilia Romagna e nelle Marche si preparano i pani delle nozze, che portano fortuna agli sposi. In molte regioni si preparano ancora i pani del parto, di buon augurio alle donne che hanno appena avuto un bambino. E, nelle chiese, si possono ancora vedere bellissimi ex-voto fatti di pane.
Oggi il pane non è solo cibo: è cultura, moda, affari. Nei ristoranti più chic si servono almeno tre o quattro tipi di pane, che si preparano rigorosamente secondo antiche ricette. Qualche volta si fanno molti chilometri per raggiungere il particolare forno che fa “quel pane così buono”. Il pane non si compra oggi più a chili o etti, ma si compra a pezzi: un pezzo di toscano, due rosette, mezza treccia…

GRAMMATICA

Si passivante

Il si passivante è una costruzione usata per creare la forma passiva. Quando non vogliamo indicare chi compie l’azione (soggetto), possiamo usare il verbo transitivo alla 3a persona singolare o plurale, preceduto dalla particella si e seguito da un oggetto.


 
 
A Pasqua si regalano le uova di Pasqua e si mangia tanto cioccolato.
Il pane non si compra a chili.

Il si passivante ha il verbo alla 3a persona singolare se l’oggetto a cui si riferisce è singolare e alla 3a persona plurale se l’oggetto a cui si riferisce è plurale.

In Italia si mangia molta pasta.
In Italia si mangiano molti spaghetti.


 
 
Esercizi

Trasforma le seguenti frasi secondo il modello, usando il si passivante.
Il pesto prepariamo con il basilico fresco. → Il pesto si prepara con il basilico fresco.

1. A Montecarlo non paghi le tasse. → A Montecarlo ________ le tasse.
2. In Italia parliamo in italiano. → In Italia ________ l’italiano.
3. In Italia nei ristoranti non fumiamo. → In Italia nei ristoranti non ________.
4. Nella sala d’attesa spegniamo cellulari. → Nella sala d’attesa i cellulari ________.
5. Devi fare tutti gli esercizi. → ________ fare tutti gli esercizi.
6. A Roma vedi tantissimi monumenti. → A Roma ________ tantissimi monumenti.
7. La danza sollecita tutti i muscoli. → Con la danza ________ tutti i muscoli.
8. A casa mia ascoltiamo volentieri le canzoni di Jovanotti. → A casa mia ________ volentieri le canzoni di Jovanotti.
9. Il sindaco di Torino promuove attività culturali. → A Torino ________ attività culturali.
10. Oggi in tv vediamo molte trasmissioni americane. → Oggi in tv ________ molte trasmissioni americane.


 


PAROLA DEL MESE

cane

CITAZIONI FAMOSE SUL CANE

Giovanni Verga: Cane affamato non teme bastone.
Renato Pozzetto: Un mio amico ha un ottimo cane da guardia. A ogni rumore
sospetto, lui sveglia il cane e il cane comincia ad abbaiare.
Mark Twain: Se raccogliete un cane affamato e gli date da mangiare, potete
star sicuri che non vi morderà. Questa è la principale differenza tra
l’uomo e il cane.
Antoin Cechov: Una brava persona si vergogna anche davanti a un cane.

LETTURA

Cane come dottore

Soffri di cuore? Allora accarezza un gatto. Se sei nervoso, invece, nuota con un delfino. Alcuni medici sono d’opinione che il contatto con gli animali aiuti a curare alcune malattie. In Inghilterra, questa pratica sta entrando ufficialmente nelle corsie degli ospedali, ma anche in Italia si sta considerando l’eventualità di adottarla.
Secondo certi medici, e si badi bene non di quelli dediti alle medicine alternative, ma sulla linea diretta della grande tradizione degli allievi di Esculapio, è possibile che la frequentazione di alcuni animali, e il loro contatto corporeo, possa costituire un toccasana per la cura di molte malattie. E non soltanto di quelle di carattere psicogeno, come sarebbe logico credere.
Per esempio, accarezzare un cane sembra che abbia su di noi non solo dei benefici effetti antistress, ma che regolarizzi il battito cardiaco, sedi le tachicardie, attenui altresì l’ipertensione, e diminuisca le complicazioni cardiovascolari, infarto non escluso.
Pare che il ricorso agli animali come farmaci viventi acquisti un’importanza sempre maggiore. Chissà se il nostro medico di famiglia, un giorno o l’altro, non ci visiti insieme ad un assistente a quattro zampe, divenuto indispensabile come il termometro o lo stetoscopio.

Il congiuntivo si usa nelle frasi dipendenti introdotte dalla congiunzione che. Nelle fasi principali, i verbi che richiedono l’uso del congiuntivo esprimono:
– opinione e considerazioni personali: credere, pensare, ritenere, supporre, immaginare, parere, sembrare, essere d’opinione, avere l’impressione…
Esempio: Credo che Paolo guardi la televisione.
Mi pare che voi partiate stasera.

– volontà, desiderio e preferenza: volere, desiderare, preferire…
Esempio: Desidero che tu mi capisca bene.
Gianni preferisce che tu lo chiami più tardi.

– speranza, aspettativa, paura: sperare, aspettarsi, avere paura, temere, augurarsi…
Esempio: Spero che tu non abbia fretta.
Ho paura che sia troppo tardi.

– incertezza, dubbi, irrealtà, finzione: non essere sicuri, non essere certi, dubitare, non sapere se, chissà se, ignorare se, fingere, fare finta…
Esempio: Non sono certi se lavorino domani.
Dubito che Pedro sia spagnolo o argentino.

– stati d’animo: essere felice, essere contento, far piacere, dispiacere, rallegrarsi, rattristarsi…
Esempio: Mi dispiace che lui già parta.
Sono contenta che tu sia tra di noi.

– forme impersonali: bisogna, occorre, basta, vale la pensa, può darsi, si dice, dicono, pare, sembra, è necessario, è importante, è opportuno, è giusto, è meglio, è stupido, è scandaloso, è divertente, è ridicolo, è pazzesco, è assurdo, è incredibile, è strano, è (il)logico, è (im)possibile, è (im)probabile, è facile, è difficile, è preferibile, è discutibile, è bene, è male, è un peccato, è un assurdo…
Esempio: Si dice che accarezzare un cane regolarizzi il battito cardiaco.
È possibile che la frequentazione di alcuni animali costituisca un
toccasana.

Esercizi

Completa con la forma giusta dei verbi tra le parentesi.

1. Speriamo che Maria ________ (essere) felice.
2. Suppongo che loro lo ________ (capire).
3. Mi dispiace che voi ________ (ritardare) continuamente.
4. Ho paura che la cosa ________ (finire) male.
5. È probabile che loro non ________ (tornare) prima di domani.
6. Si dice che questo congresso ________ (essere) di grande importanza.
7. Voglio che lui ________ (partire) al più presto possibile.
8. Non vi conosco, non so di dove ________ (essere).
9. Dubito che Maria ________ (prendere) lo stesso treno.
10. Tutti si aspettano che tu ________ (organizzare) un viaggio attraverso l’Europa.

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